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Resia

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Mappatura conclusa

Info su Resia (UD)

La "Val Resia" e' situata nella parte nord-orientale della regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Ad est la valle e' chiusa da un massiccio montuoso, del quale il Monte Canin (2587 M) rappresenta il punto piu' alto.
La valle e' suddivisa in 5 principali frazioni che sono, da ovest
a est San Giorgio, Prato di Resia, Gniva, Oseacco , e Stolvizza. Vi sono inoltre i villaggi Lipovaz, Crisazze, Gost, Lischiazze e in una adiacente valle più a sud Uccea. I resiani sono i discendenti di quelle popolazioni di ceppo slavo che giunsero in Italia al seguito degli Avari e dei Longobardi e che, abbandonando il nomadismo, qui presero dimora. Mancano reperti archeologici certi, o d'altra natura, tali da offrire un'indicazione sulla datazione dell'insediamento slavo nella valle, risalente forse al VI VII Sec. d. C.
L'aspetto piu' importante della valle, oltre all'indiscussa importanza linguistico-culturale, e' il profilo naturalistico. Immersa in una conca verde su cui vegliano i picchi del Canin, innevati per buona parte dell'anno, merita una visita sia per un contatto diretto con la popolazione dei borghi, sia per le piacevoli escursioni in una delle piu' suggestive vallate alpine. Vi si parla una singolare lingua, oggetto di molti studi, e si custodiscono e si tramandano tradizioni (costumi, canti, balli, cerimonie) di grande interesse. Resta d'indubbio interesse, sotto il profilo demografico e antropologico, la tipologia della popolazione resiana suggerita dalle varietà delle parlate e che, comunque, testimoniano per Resia la presenza di una situazione di accentuato isolamento e di forti localismi interni.
Tale situazione di isolamento è stata confermata dalle recenti indagini storico-demografiche eseguite sui registri di matrimonio per il periodo 1745–1905. La posizione geografica di Resia, pone la valle all’incrocio delle tre grandi famiglie linguistiche europee, il germanico, il romanzo e lo slavo. Nel Medioevo il resiano faceva parte del raggruppamento dialettale sloveno detto carinziano/koroška.
Dal sec. XV in poi, dopo l’annesione del Friuli alla Repubblica di Venezia, i legami di Resia con la Carinzia si sono indeboliti. Se per il suo parlare e per la sua tradizione popolare Resia appartiene chiaramente all’area slovena gli sviluppi storici e sociali dal Rinascimento in poi hanno creato una situazione in cui i resiani stentano a identificarsi con la cultura slovena, anzi, si vedono come una popolazione ben diversa con una propria lingua e cultura.
Recenti indagini antropologico fisiche eseguite sulle popolazioni resiane (Corrain e Capitanio, 1987) hanno consentito, attraverso l'esame della distribuzione di diversi fenotipi ematologici, di accertare le caratteristiche genetiche delle quattro popolazioni anche attraverso confronti con le altre popolazioni, in particolare quelle dell'Europa centro orientale che risultarono negativi.
Dai risultati dell'indagine è invece emerso come un'inattesa omogeneità interna consente di considerare valida la proposta di un comportamento medio della valle agli effetti dei vari confronti con l'esterno. Per questi confronti gli abitanti della valle vanno a costituire un isolato genetico quasi da manuale. Ciò non toglie che si verifichino, all'interno della valle, diversità distributive anche significative: a conferma d'una divisione in 4 gruppi di località su basi storiche e demografiche.
I due Autori rilevavano inoltre come "si fanno tuttora sentire gli effetti delle poche famiglie iniziali fondatrici..." Lo scenario oggi più verosimile sull'origine dello stanziamento è quello di poche famiglie iniziali, forse una ventina, alcune, probabilmente, già fra loro imparentate, che si distribuirono nei vari villaggi della valle. L'isolamento successivo ha mantenuto nei secoli il patrimonio genetico dei fondatori. Si tratta di una situazione genetica ormai rarissima a trovarsi in Europa. La percentuale di endogamia è ancora oggi elevata, con una forte emigrazione in tempi passati verso: Lussemburgo, Belgio, Germania, Svizzera. La percentuale d’immigrazione è estremamente bassa. Sono individuabili 5-6 cognomi più frequenti, suddivisi a seconda delle diverse frazioni.
Le autorità comunali si sono dimostrate interessate ad intraprendere un progetto atto a valorizzare le proprie ricchezze culturali, mettendo a disposizione mezzi e documentazioni tra cui i registri comunali, risalenti al 1600-1700.

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Panorama

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Ecomuseo Val Resia

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Corso d'acqua